04.07.08
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Personale/Politico
at 12:00 :: 點閱次數 (79)
Femminismo a Sud va in vacanza. I territori in cui ci spostiamo hanno poca connessione e a noi non piacciono le chiavette e i computer in spiaggia. Porteremo con noi i taccuini da scriverci a penna, per fotografare tutto quello che faremo e vedremo.
Finiremo di scrivere, forse, pigramente, tutte le cose alle quali abbiamo dato inizio. La saga sulle donne che odiano altre donne, una storia sulle siciliane che hanno vissuto l'inquisizione in una terra che non ha mai smesso di processare le sue figlie, un racconto sulla fabbrica dei corpi con mille donne a covare uova e mille uomini a selezionare i pulcini migliori e molte altre cose.
Una di noi farà un giro per l'africa del nord, tra vecchie amiche e deserti rossi, tra sentieri arabi e sguardi intensi che sporgono dal velo. Un'altra si aggirerà per la sicilia per raccogliere altre storie e per estrarre linfa da ogni chiacchiera e ogni sorriso. L'ultima farà un giro per cuba, per incontrare le donne di laggiù.
Torniamo a settembre inoltrato, passando per Palermo e respirando l'aria unica di una città che ci appartiene, fino in fondo, come noi apparteniamo a lei.
(Continua)
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03.07.08
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Omicidi sociali
at 23:21 :: 點閱次數 (60)
C'e' una vicenda che probabilmente molt* di voi oramai conoscono. Lo spiegano meglio sotto altri giornalisti e persone che hanno voluto rendere attivo un sito in cui raccontano quanto è successo e perchè. Si tratta di "Liberi di Comunicare". Fateci un giro. Intanto vi dico che Carlo Ruta, per chi sta da quelle parti, partecipa ad una iniziativa a Modica bassa il 7 luglio. Tutti i dettagli QUI.
Un giornalista imbavagliato, un nuovo spazio sul web
Perche' nasce "vocilibere"
Dalla denuncia per "stampa clandestina" di un sito antimafia alla voglia di continuare a fare informazione in rete
22 giugno 2008
Una condanna per "stampa clandestina" ha colpito un sito fatto alla
luce del sole, un paradosso che nasce dall'incontro di una regola
fascista con le nuove tecnologie del terzo millennio. Il "clandestino"
in questione è Carlo Ruta, che dopo aver subito l'oscuramento del sito
antimafia www.accadeinsicilia.net è stato condannato dal tribunale di
Modica per non aver registrato le sue pagine web come testata
giornalistica. L'obbligo di indicare il responsabile di un giornale e
il luogo in cui veniva stampato fu introdotto dal fascismo per
controllare chi scriveva e chi stampava, e per pizzicare con le mani
sporche di inchiostro chi produceva fogli sgraditi al regime. Anche
quando nessuno era più fascista o ricordava di esserlo stato, la legge
sulla stampa del 1948 ha mantenuto intatto il vincolo di registrazione
delle testate, esteso anche ai siti internet con la discussa legge
sull'editoria del marzo 2001. Quella legge ha colpito Carlo Ruta e il
suo sito www.accadeinsicilia.net, ha punito lo sforzo di memoria
storica con cui ha esposto in rete i panni sporchi della mafia.
L'omicidio del giornalista Giovanni Spampinato, le coperture ricevute
dal suo assassino dentro e fuori dai tribunali, le vicende poco chiare
della Banca Agricola Popolare di Ragusa, l'intrigo di Stato di Portella
della Ginestra: tutto questo oggi è "stampa clandestina", memoria
illegale, pagine di storia da strappare.
Per questa ragione un
gruppo di amici e colleghi giornalisti hanno deciso di aprire uno
spazio di denuncia, per sostenere le battaglie giudiziarie di Carlo,
per continuare a pubblicare informazioni scomode e perché domani i
bavagli giudiziari potrebbero colpire qualunque altro sito web, e per
questa ragione é importante attivarsi oggi perché ciò non accada.
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03.07.08
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Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
at 09:32 :: 點閱次數 (105)
Tre questioni di cui parlare. La prima: è stato ripristinato il fondo dei 20 milioni di euro per un piano contro la violenza alle donne. Sara
giustamente riflette sul fatto che questa cosa è passata sotto
silenzio, che nessuno ha voluto farne una bandiera per ottenere un po'
di pubblicità. Io sarei curiosa di sapere come saranno spesi o se
saranno spesi. O era troppo forte la figura di emme fatta dalla
ministra, quando affermava che in fondo di questi soldi non ce n'era
bisogno perchè servivano innanzitutto per i centri antiviolenza che
non erano poi questa gran cosa e non svolgevano questo gran servizio?
Possibile. Diciamo che è stata una cancellazione abortita, o un tentativo di goduriosa cancellazione di tutti i provvedimenti fatti dalla legislazione precedente con coito interrotto. Intanto registriamo questo dato.
La seconda: a Bari
un bel tipo ha tentato di violentare una ragazzina sull'autobus. Per
fortuna se ne accorto l'autista. Come bisogna classificare questo
genere di violentatori? Stupratori in movimento? Pur di continuare a
palpeggiare e otturare buchi in ogni dove questi indegni signori
riuscirebbero anche a farlo sui trampoli. Avremo presto lo stupratore
acrobata, lo stupratore dotato di paracadute che amerà farlo solo in
cima ai grattacieli per poi darsi alla fuga tra i palazzi (temo vada
bene solo in città tipo new york), lo stupratore in corsa che si
aggrapperà alla natica della ragazza oggetto delle sue attenzioni
mentre quella viaggia in motorino, lo stupratore in bilico che riuscirà
a farlo anche sul ciglio di un burrone. Penso proprio che qui ci sia
bisogno di supergirl. Vado a indossare il mantello...
La terza: avrebbero ultimato una sorta di indagine statistica sul quadro demografico italiano dal quale si evince che ci sono tante mamme over 40.
La loro conclusione sarebbe che è proprio la volontà delle donne di
rimandare il parto a dopo la fine degli studi e la realizzazione
professionale che ha sortito questa grande diminuizione delle nascite.
Come dire, noi donne siamo delle vampire egoiste che decidiamo di farci
il pupo dopo che siamo sfrontatamente realizzate, belle, arrivate. Mi
chiedo che genere di quarantenni abbiano intervistato dato che si
tratta proprio della mia generazione e io ho un bel po' di amiche che hanno
avuto il pupo alla veneranda età di 42, 43, persino 45 anni. Non perchè
hanno voluto concludere gli studi o perchè prima hanno puntato sulla
realizzazione professionale. Semplicemente perchè prima non potevano
permettersi il lusso di fare un figlio che altrimenti avrebbero dovuto
sganciare alle loro madri, anziane o in qualche caso già defunte.
Avrebbero dovuto chiedere aiuto economico a chissacchi' e infine
avrebbero dovuto vivere una vita fatta di costanti dispiaceri e
privazioni per se' e il proprio figlio.
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02.07.08
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Corpi
& Pensatoio
at 09:07 :: 點閱次數 (344)
Sabato a Bologna abbiamo vissuto un Pride bello, festoso, con ottimi presupposti e grandi risultati. L'avevamo vissuto quasi in testa al corteo, assieme alle Lucciole, alle Sexyshock, alle Figlie Femmine, a molte donne della rete bolognese, dietro un fantastico striscione di pizzo rosso con su scritto *Ci riguarda tutte*. L'avevamo raccontato qui.
Un'altro gruppo ha vissuto il pride: la rete queeringbo che, assieme a facciamo breccia e lo spezzone femminista e lesbico promosso dalle fuoricampo, non hanno aderito o meglio hanno dato una adesione critica alla manifestazione. Ne hanno criticato infatti vari aspetti, dalla campagna grafica - con quell'Italo (sfottò di un fascio frocio) che è diventato un caproespiatorio buono per attribuire giudizi sulla base di un pregiudizio - alla tipologia di alcune adesioni.
Insomma, come spesso accade, ci sono stati dei contrasti ma anche lo spezzone critico ha annunciato la sua partecipazione in coda al corteo. Lì hanno dato vita ad azioni pacifiche, a momenti di interazione con le tante persone con le quali sono stat* a contatto, hanno caratterizzato in senso strettamente antifascista e antirazzista, antisessista quello spezzone fino ad arrivare a piazza VIII agosto.
Il palco era trincerato dietro le transenne e tanti/e volontari/ie svolgevano compito di filtro eseguendo - pare - le indicazioni ricevute dalla organizzazione. A loro sarebbe stato detto di non fare passare gente senza pass. Un gruppo di Facciamo Breccia avrebbe comunque provato a svolgere una azione di comunicazione per salire sul palco ed esibire il loro striscione. Sono riusciti a passare tutt* meno che Graziella Bertozzo (e Massimo Mele del Mos), bloccata da alcune volontarie.
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02.07.08
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& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 04:46 :: 點閱次數 (245)
Cioni si occupa della sicurezza nel comune di firenze. Cioni già nel 2004 si era inventato le "sentinelle" (600 invisibili in ronda per la città) contro il degrado. Cioni ha siglato ordinanze contro tutto lo slibile umano: i lavavetri, i mendicanti, contro chi beve nelle piazze, contro chi siede sui gradini, contro chi gioca, corre, vive, respira per il centro storico. Rispolverava perciò un regolamento per la polizia municipale - con funzioni ora militarizzate, manganello in tasca e qualche potere in più - che almeno deve risalire all'epoca delle signorie dato che descrive frasi del tipo:
Sul suolo pubblico è proibito:
-
a) lavare, strigliare, tosare o ferrare gli animali;
-
b) lavare i veicoli, pulire i finimenti e gli utensili che si usano nelle
stalle e nelle rimesse;
-
c) spaccare legna, vagliare o trebbiare granaglie;
-
d) compiere atti di pulizia personale o altri atti che possano offendere
la decenza pubblica;
-
e) soddisfare alle naturali occorrenze, fuori dei luoghi a ciò destinati;
-
f) eseguire giuochi di qualsiasi genere.
Oppure (e qui davvero se vietassero di esporre i panni al sud le donne farebbero la rivoluzione):
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01.07.08
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& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 03:40 :: 點閱次數 (208)
E' estate, in città si sentono i grilli, le cicale e l'aria è quella della steppa della savana. I nostri rappresentanti di governo si sfanculano con quelli dell'opposizione parlamentare. I prezzi continuano ad aumentare e dalle mie parti cominciamo a pensare seriamente a realizzare una iniziativa di car sharing per condividere con altre persone l'uso della macchina e il costo della benzina. C'e' caldo dappertutto e quel buco nell'ozono sono convinta che oramai sia diventato una voragine. I ghiacci si sono sciolti quasi del tutto e prima o poi, per sfuggire alle inondazioni e allo straripamento dei fiumi, dovremo rifugiarci tutti in montagna, lontani dalle slavine, o su case galleggianti, tipo l'arca di noè, dove porteremo un po' di esemplari che vogliamo a farci compagnia. Qualche acaro, un paio di gechi che possano disfarci delle zanzare. Insomma, è calma piatta.
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30.06.08
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Corpi
& Pensatoio
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 23:13 :: 點閱次數 (228)
Sulla schedatura dei bambini rom non si torna indietro. Così dice Maroni fregandosene dell'opinione di tutti. Così sembra essere una questione personale, anzi di partito (la lega), visto che persino Alemanno, sindaco di Roma, che di sicuro non nutre molte simpatie nei confronti di Rom accampati nella capitale, fa marcia indietro e pare dirsi d'accordo con il prefetto che dal canto suo si rifiuta di fare questa cosa razzista. Così si discuteva nei giorni scorsi del fatto che i bambini taliani per essere identificati non devono rilasciare impronte a nessuno e non è effettivamente molto carino chiederle giusto ai bambini rom.
Della questione alla fine, però, si sta discutendo - per fortuna che non è passata nell'indifferenza totale e non si è sciolta per effetto della calura estiva - ed è arrivato anche l'appello dell'ANED - associazione nazionale ex deportati - che suggerisce di avviare una campagna con un titolo abbastanza evocativo "e ora schedateci tutti".
La discussione ovviamente non ci risparmia nulla ed era chiaro come il sole che a supportare la proposta del ministro dell'interno sarebbe intervenuta immediatamente la stampa in una campagna d'opinione che vorrebbe dimostrare quanto i rom siano cattivi. Come già successo per la presunta rapitrice di bambini e per la gang di donne rom, vicende delle quali l'organizzazione EveryOne ha svelato i retroscena arrivando a dichiarare che si è trattato senza dubbio di falsi, ecco ora un'altro caso che pare essere costruito apposta per far pensare: "ma si, in effetti, questi bambini rom sono cattivi e questi genitori rom sono delle persone ignobili".
Ecco dunque la notizia del giorno: a verona avrebbero scoperto bambine a rubare in villa e dopo una approfondita indagine avrebbero anche accertato che le bambine venivano persino ricattate sessualmente se non si prestavano a compiere i furti.
Quando si parla della città di verona la mia mente corre subito alle tante aggressioni naziste che hanno preceduto l'omicidio di Nicola Tommasoli ad opera di cinque tifosi dell'hellas verona con "frequentazioni neofasciste" (forza nuova). Mi viene in mente il ragazzo romeno che è stato costretto a subire molestie sessuali dal "distinto" signore "in villa". Mi viene in mente il processo per discriminazione a carico dell'attuale sindaco Tosi che un problema con i campi nomadi sembra proprio avercelo. Il processo però si è chiuso con una sentenza di cassazione che riconosce la legittimità della discriminazione se compiuta in direzione di nomadi ladri.
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30.06.08
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Corpi
& Omicidi sociali
& Fem/Activism
at 00:24 :: 點閱次數 (663)
Update: il comitato promotore del pride catanese ha ottenuto di avere la piazza richiesta.
***^>^<^***
Ieri a Bologna è stato un gran Pride. Nessun veto, così come accaduto a Roma, Biella o Catania (cui viene negata la piazza come potete leggere sotto nell'appello del comitato pride catanese). In giro per il mondo accadeva lo stesso a parte la Bulgaria e la Repubblica Ceka dove estremisti di destra hanno tentato aggressioni o le hanno realizzate a suon di molotov.
Eravamo tantissim*, un corteo lunghissimo che a piedi impiegavi almeno tre ore per vederlo tutto. A occhio, sicuramente almeno 200 mila persone. Dignità, parità, laicità, erano le richieste dello striscione d'apertura. Chiudevano i gruppi del Queering Bo che distribuivano un kit sicurezza con un preservativo, una pillola del giorno dopo (finta), due cannucce
"sniffa-pulito" e una galaxy-card per, recita il volantino, "viaggiare,
fermarsi, godere e condividere pari diritti in tutti i paesi del mondo".
Tantissimi carri, tanti slogan e tante facce a chiedere rispetto, pari dignità, all'insegna dell'antifascismo e dell'antirazzismo. Perciò non è stato strano cantare "bella ciao" o ricordare gli atti di discriminazione, da Stonewall alla cacciata delle trans a roma alla schedatura etnica proposta dall'attuale governo per i bambini rom. La carfagna è stata protagonista di tanti slogan che ricordavano la sua delicatezza nel tagliare i poveri finanziamenti per l'indagine statistica sugli atti di omofobia. La carfagna voleva un pride sobrio e l'effetto è stato che ci siamo spogliat* un po' tutt*, dei nostri abiti "normali", delle etichette, dei ruoli imposti. E' stato liberatorio.
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28.06.08
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Corpi
& Omicidi sociali
& Anticlero/Antifa
at 10:06 :: 點閱次數 (222)
Avete voglia di vacanza e siete già con il culo ammollo, in topless o bikini o slip aderenti che fanno vedere il pacco? Epperò se siete trendy e avete la chiavetta per la connessione dalla spiaggia, e state lì annoiat* perchè dopo tanti "bla bla" avete bisogno di stimoli forti, potete dare un'occhiata a questa lettura leggera. Please, provate a tenere attivo l'unico neurone che vi è rimasto...
Su Liberazione oggi viene anticipato un saggio di Alessandro Dal Lago dal volume dedicato alla situazione italiana, allegato al numero di Micromega sulle olimpiadi in uscita oggi. Ecco il testo riportato.
***^>^<^***
L'idea
di biopolitica, coniata da Michel Foucault in alcuni corsi al Collège
de France della fine degli anni Settanta, designa oggi, nel dibattito
filosofico-politico, i diversi campi in cui si esercita il governo
della vita, ovvero la definizione incessante e pratica del vivente come
oggetto di controversia pubblica: dal conflitto sulla personalità
dell'embrione all'etica sessuale e al controllo demografico delle
migrazioni.
Infatti, l'attore più potente in campo biopolitico è
oggi la Chiesa cattolica, che esercita, legittimamente o no, la pretesa
di governare in ogni campo le espressioni della vita. Ma, in generale,
«come vivere» (e ovviamente come morire) è la posta in gioco nel
conflitto tra destra e sinistra, laici e cattolici eccetera. Dai valori
da trasmettere ai nostri figli alle campagne contro l'alcolismo
giovanile, il bullismo, le droghe leggere eccetera, fino alla «buona
morte», la condotta di vita è terreno di scontro politico e quindi di
«governamentalità». Questo non significa che stia rinascendo qualcosa
come lo Stato etico (benché Chiesa e la destra fondamentalista, in ogni
parte del mondo, abbiano sicuramente in testa qualcosa del genere), ma
che l'«etica» (e quindi la condotta individuale) tende a sostituire i
grandi temi del Novecento: il benessere collettivo, la giustizia
sociale, la libertà politica e così via.
(Continua)
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